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Milano porto di mare. La poesia e la città

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Milano porto di mare. La poesia e la città
Titolo Milano porto di mare. La poesia e la città
Curatore
Argomento Fiction Poetry
Collana Lo specchio
Editore Mondadori
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 444
Pubblicazione 2026
ISBN 9788804807100
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Dalla Roma di Mecenate alla Firenze dei Medici, dalla Parigi dei poeti maledetti - «città brulicante, città piena di sogni, / dove gli spettri in pieno giorno adescano i passanti» la definiva Baudelaire - all'Alessandria d'Egitto di Kavafis, le città hanno sempre esercitato una speciale attrattiva sui poeti in cerca di esperienze, pane e gloria. Proprio attraverso la voce dei poeti Luca Mastrantonio ci racconta la Milano di ieri e quella di oggi, «città aggiornata, immensa scuola ove tutto, strade, vetrine, cassette per i rifiuti, impartisce lezioni di cose», per dirla con Savinio. E ce la racconta da una prospettiva particolare, quella della città lombarda come "porto di mare". Ben pochi, si vedrà, sono infatti i poeti nati e vissuti a Milano, moltissimi invece quelli che vi approdano per i più svariati motivi, vi soggiornano per brevi o meno brevi periodi, la amano, la patiscono. Ma comunque ne riportano un segno profondo. «Milano emancipa e schiavizza - scrive il curatore -, eccita e deprime, seduce e delude, rattrista e rincuora, prova continuamente a reinventarsi per non tradire la sua vocazione di città accogliente verso merci, corpi e anime, che genera desideri, sogni e ambizioni, con possibilità di studio e impiego, incontri d'interesse o piacere. Questa antologia usa i versi per raccontare Milano nel modo specifico della poesia e usa la città come pretesto per mostrare in quanti versi si può vivere, amare e morire in una metropoli che ha avuto, per lunghi tratti, la poesia al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica. Non avendo un'impostazione critica o storica, ma da guida psico-geografica della poesia a Milano, l'antologia privilegia testi in cui è forte l'elemento vocativo e locativo, dove la città è chiamata in causa attraverso una via, una piazza, un evento storico, un luogo simbolico. È un viaggio nel tempo e nello spazio, che prova ad assecondare il flusso cronologico di edizioni e biografie, ma si trova spesso ad attraversarlo, con traiettorie curve o spezzate, come derive.» Come i sei sestieri della città medievale, l'antologia si struttura in sei sezioni tematiche, più una coda. Scopriamo così i rapporti tra lavoro e poesia, il pane e le muse, e poi le relazioni d'amicizia o d'amore nella città-selva di volti noti e sconosciuti. Inoltre, c'è chi arriva e chi parte, e quindi i trasporti, treni, auto e biciclette, e soprattutto tram; nello "stradario", vie, piazze, luoghi simbolici che disegnano cerchie concentriche, con i Navigli e i Bastioni, dal Duomo alle periferie. Gli "interni" milanesi sono sia case private, di nobili, borghesi e operai, sia locali di incontro e intrattenimento, osterie e caffè, e luoghi di crescita e cura, dalle scuole agli ospedali. C'è poi la Storia, con i suoi accadimenti, i sogni di libertà, le dominazioni straniere e il riscatto, la parabola del fascismo e la Liberazione, ma anche la Storia vissuta sugli schermi.
 

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